Il Passatore da vicino per Radu Platica

Mentre molti erano in casa al caldo, per coprirsi dalle piogge che hanno colpito l’Italia l’ultimo fine settimana di Maggio, più di 1700 atleti, eroi o pazzi, non so come definirli, sfidavano le intemperie correndo la 100Km del Passatore. Non una semplice gara su strada, ma ben 100 Km fatti di salite interminabili, discese spacca ossa, pioggia martellante e nebbia esasperante. Tra questi consapevolmente pazzi, c’erano anche 5 nostri atleti che sono partiti sabato mattina per Firenze, sapendo di andare incontro a più di 24 ore senza sonno. Sto parlando di Matteo Luzzi, Valentina Platica, Gianfranco Fabbri, Sergio Menchi e Luca Massini.

Il via, sotto la pioggia, al 41° Passatore è dato dal sindaco della città Matteo Renzi e dal presidente della 100 Km Elio Ferri in via  Calzaioli, alle ore 15.00.

Io con il compito di accompagnare 3 di essi lungo tutto il percorso, fornendo loro tutto il sostegno necessario a questa impresa, parto in anticipo, cercando di evitare, forse senza riuscirci, le zone a traffico limitato di Firenze. Essendo vietata la sosta degli accompagnatori prima di Borgo San Lorenzo situato a circa 30 Km dalla partenza, mi fermo al 35° Km e inizio ad aspettare l’arrivo dei nostri, rimanendo sempre più incredulo osservando la proporzione inversa che si creava tra temperatura e altitudine. Dagli 8°C della partenza piano piano la temperatura è scesa a 6° C al 35° Km. Mentre aspetto mi chiama al telefono Artini Eugenio detto Otto e mi informa di essere anche lui lungo il percorso insieme al babbo di Matteo. Decidiamo così di tenerci in contatto a vicenda sulla situazione di tutti e 5 i runners. Durante l’attesa mi chiamano anche familiari ed amici degli atleti preoccupati per la loro condizione.

Il primo a passare dal punto dei 35km è Matteo, che passa intorno alla 300a posizione. Dopo circa 4h11’ passa sorprendentemente Luca che non ha bisogno di cambiarsi e prosegue. Dico sorprendentemente perché stacca ampiamente Valentina, Gianfranco e Sergio più allenati, giovani e in forma di lui. Ma questa evidentemente è la sua giornata.                                                                         Gli inseguitori di Luca passano infatti undici minuti dopo. Valentina e Gianfranco si fermano alla macchina per idratarsi e per fornire le prime impressioni. Gianfranco dice di stare molto bene, mentre Valentina lamenta un dolore al periostio della tibia destra. Tale dolore è il riacutizzarsi di un infortunio nato nelle precedenti 2 settimane. Io inizio a preoccuparmi ma Valentina, mia madre, mi rassicura dicendomi che è lieve e riesce comunque a continuare. Contemporaneamente si ferma anche Sergio seguito da sua moglie con la macchina.

Passato questo punto proseguo lentamente con la macchina fermandomi ogni 5/10 Km. Al 40° Luca si ferma cambia i vestiti bagnati dalla pioggia, mangia un boccone e beve un sorso d’acqua. La notte inizia a calare e molti come Luca iniziano a prendere precauzioni. Però 23 minuti dopo, mentre le tenebre iniziano a prendere d’assalto la luce giornaliera, Valentina e Gianfranco al contrario di Luca fermatosi per una decina di minuti, si fermano solo per pochi istanti prendendo panini da mangiare lungo la dura salita che li aspetta, fregandosene dei loro vestiti bagnati e della temperatura in continua discesa verso i 0°C. Sergio purtroppo non riesco ad individuarlo e probabilmente sfreccia pochi istanti prima.

Dopo il 40° salendo con la macchina assisto ad uno spettacolo meraviglioso. I brividi per l’emozione, mi raggiungono con la stessa velocità con cui io supero in macchina gli atleti intenti ad affrontare una delle salite peggiori mai viste in una gara podistica. C’è chi corre cercando di recuperare posizioni, chi cammina parlando e conoscendosi con i compagni di viaggio e chi è fermo a mangiare e recuperare le energie. Mi immagino le loro emozioni e la loro determinazione e mi sale un po’ di angoscia e rammarico non potendo essere anche io lì in mezzo a loro, con scarpette e maglina. Mi vengono in mente le emozioni di una gara, di una gara sofferta, che da troppo tempo non riesco più a fare. Mi fermo, spengo la macchina e osservo in silenzio lo sciame di podisti scorrere d’innanzi a me. Mentre aspetto mi chiama Otto e mi informa di essere già al 65 Km, ad aspettare Matteo. Gli altri invece ancora al 45°, hanno ancora 3 km prima di arrivare al Passo della Colla dove finisce l’estenuante salita.

Riparto e piano piano proseguo verso il passo. Arrivato in cima lo spettacolo è addirittura migliore. L’ambiente è illuminato dalle lampadine usate dai podisti a tal punto, che si possono benissimo distinguere le innumerevoli espressioni  sui volti di chi corre. La pioggerellina che prima bagnava i podisti, ora si trasforma in nevischio che ricopre i tettini delle macchine presenti ad aspettare amici e familiari. Nonostante la temperatura sia scesa a 3°C sembra di trovarsi in un mercato tunisino, dove ognuno e indaffarato a fare qualche cosa di diverso. C’è chi si fa massaggiare, chi si ferma al ristoro, chi si cambia in macchina,  chi racconta agli amici presenti la sua esperienza, chi parla al telefono, chi si ferma e molla tutto e chi addirittura continua a correre senza sostare. Io individuato il parcheggio per la macchina mi fermo e aspetto i miei assistiti. Come al solito, il primo a passare è Luca. Oltre venti minuti dopo passa Sergio in buonissime condizioni, seguito a due minuti da Valentina e Gianfranco. Il dolore al periostio di Valentina continua a persistere ma lei dice di poter continuare e la fermata è breve.

Inizio così a percorrere in macchina la lunga discesa verso il traguardo. Mi fermo come al solito ogni 5/10 Km. Durante la discesa Luca inizia a sentire la fatica, tanto che verso il 60° Km viene ripreso sia da Sergio che da Valentina e Gianfranco. Verso il 70° Km i tre che hanno superato Luca arrivano tutti attaccati in corrispondenza della mia macchina. Sergio prosegue la sua corsa senza segno di stanchezza, Valentina si ferma a prendere un antidolorifico e Gianfranco, a questo punto, sosta anche lui per aspettarla, approfittando per idratarsi.

Da questo punto in poi le distanze tra i nostri crescono notevolmente. Mentre Sergio aumenta agilmente il passo, aumenta notevolmente anche il dolore al periostio di Valentina. Al 80° Km il dolore diventa atroce.  Valentina riesce a continuare solo grazie a Gianfranco e al suo continuo incoraggiamento.         Anche Luca sente la fatica e inizia a camminare.

Assicuratomi della salute di tutti, mi incammino verso il traguardo. Arrivato lì, trovo Sergio con il pacco gara già in mano e con il bellissimo tempo di arrivo sul tabellone di 12h36’. Ha fatto una gara straordinaria e questo si nota anche dalla felicità sul suo volto.                                                                                              In piazza trovo anche Otto ad aspettare l’arrivo di tutti i nostri atleti. Lui mi informa che Matteo purtroppo si è ritirato al 82° Km per un dolore allo stomaco. A questo punto con immensa ansia e trepidazione io e Otto aspettiamo l’arrivo degli ultimi 3 atleti senza distogliere lo sguardo dal cronometro. Mi rendo conto che c’è la possibilità per Gianfranco e Valentina di scendere sotto le 13 ore, un tempo inimmaginabile alla partenza. Però arrivano presto le 12h59’ e di loro nessuna traccia. Secondo i miei calcoli sarebbero già dovuti essere al traguardo e quindi la preoccupazione per le condizioni di mia madre e di Gianfranco sale in modo esponenziale. Inizio a guardare i secondi che in modo inesorabile, con un’andatura maledettamente costante, si avvicinano alle 13 ore. Ad un certo punto, quando mancano circa 25 secondi però li intravedo, ed inizio ad esultare con la telecamera in mano, consapevole della loro impresa e del loro tempo. Riescono a chiuderla in 12h59.                                                                 Fantastica la loro esultanza dopo aver scoperto di essere riusciti ad abbattere il muro delle 13 ore. Fantastico Gianfranco che poteva andare più forte negli ultimi km, ma aspetta e incita Valentina permettendo anche a lei di fare questo tempo, abbattendo il dolore. Fantastico Luca che arriva alla fine del suo quarto Passatore migliorando il suo tempo di circa 2 ore, arrivando dopo 13h55’. Ugualmente fantastico Otto che aspetta oltre 4 ore sotto la pioggia l’arrivo di tutti, emozionandosi come se corresse lui stesso e mostrando il suo immenso cuore. Fantastico è stato Sergio, come già scritto, ad arrivare primo della nostra società con un tempo inimmaginabile alla partenza. Fantastico anche Matteo che ha combattuto per chilometri contro il dolore allo stomaco prima di arrendersi a 18 Km dal traguardo. In fine secondo me fantastico ma tremendamente sfortunato anche Simone Migliorini che dopo mesi di allenamento, fatti per prepararsi a correre per il secondo anno consecutivo questa pazzia, si deve fare da parte difronte ad una settimana di influenza e febbre.

Siete grandi ragazzi, avete avuto l’ambizione di fare, o di provare a fare, una gara che molti neanche si immaginano possa esistere e vi ringrazio per le emozioni che mi avete fatto provare. Sono per questo tipo di risultati che da decine di anni la nostra società guadagna rispetto e fascino.

 

  1. Miglio

    Grandi !!!! Che squadra!!!

    maggio 29th, 2013 // Reply
  2. Radu

    Ma è il sito a non piacere e il Miglio l’unico strano nel gruppo? Nessuno oltre a lui ha mai voluto fare un commento. Mi piacerebbe sapere se qualcuno legge qualche volta gli articoli e si interessa alla società!

    maggio 29th, 2013 // Reply
  3. mario

    ti posso assicurare che leggo ogni tuo aggiornamento.come gia ti ho detto rinnovo i complimenti per trovare finalmente il sito aggiornato. complimenti agli atleti per l’impresa compiuta

    maggio 29th, 2013 // Reply
  4. Radu

    Lo so dei vostri complimenti e vi ringrazio, ma io ho scritto il commento precedente per cercare di invogliare le persone a seguire attivamente ed in modo costante il sito, in modo da creare un blog divertente e seguito, dove noi podisti raccontiamo la nostra esperienza, la nostra gara, ci complimentiamo con i nostri amici e rivali e magari ci divertiamo a sfotterci tra di noi creando un bel gruppo di amici che si divertono a praticare questo bellissimo sport.

    maggio 29th, 2013 // Reply
  5. Radu

    Fino ad ora, tranne i pochi che vengono allo stadio, ed i veterani che corrono ormai da tanti anni, siamo una società dove nessuno conosce nessuno. Ragazzi sapete che contiamo oltre 100 tesserati? Potremmo, se volessimo, creare un gruppone che sabaraglia ad ogni gara qualsiasi società. E iniziando a creare un sito dove oltre ad esserci notizie sempre aggiornate ci sono persone che comunicano attivamente, sapete in quanti vorrebbero iniziare a correre insieme a noi? Già così abbiamo iniziato a ricevere e-mail di persone interessate ad iniziare. Pensate dopo!

    maggio 29th, 2013 // Reply
  6. Sergio

    Bravo Radu, bellissimo articolo! E hai completamente ragione nel dire che dovremmo seguire di più e più attivamente il sito…d’ora in poi cercherò di farlo. Sarebbe anche bello, come dici tu, che la partecipazione alle gare fosse più “da squadra” e meno da singoli. Purtroppo, anche se frequento lo stadio e sono tesserato da due anni, molti iscritti della Rinascita non so ancora chi siano!

    maggio 29th, 2013 // Reply
  7. Rosa

    Ciao Radu. Non è che non voglio serguire il sito. Nella vita bisogna fare delle scelte. Spesso la sera a quest’ora ho sonno. Sono felicissima di aver constatato di quanto cuore hai. Non si direbbe!!Vorrà dire che un giorno scriverò un articolino su di te, visto che tua mamma è già vecchia.Non farmi aspettare troppo però! A presto!!!!

    maggio 30th, 2013 // Reply
  8. Radu

    Seguire il sito non deve certamente essere un peso. E non dico che uno deve commentare tutti gli articoli. Se interessano alcune delle gare pubblicate sarebbe bello commentare la propria esperienza o quella degli altri, no?
    Poi capisco che trovare 5 minuti liberi durante la settimana può essere difficile!!!

    maggio 30th, 2013 // Reply
  9. Marco

    Non ci sono parole,siete stati formidabili.

    maggio 31st, 2013 // Reply
  10. VALENTTINA

    GRAZIE MARCO…

    giugno 1st, 2013 // Reply
  11. sergio

    Siamo stati certamente bravi noi a correrla ma è stato bravo anche chi ci ha assistito, mi riferisco a Lorenza e a te, Radu. Bravo anche Otto, non deve essere stato facile stare buona parte della notte appoggiato ad una transenna a vedere gli arrivi in piazza del Popolo a Faenza. Peccato per Matteo e per Simone ma si rifaranno presto.

    giugno 1st, 2013 // Reply
  12. Allori Fabio

    Questo articolo come quello della Lorenza mi hanno fatto emozionare.Bravi a trasmettere sensazioni che si respirano nel podismo. Complimenti a tutti i membri della spedizione per la vostra eroica impresa!

    giugno 8th, 2013 // Reply

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